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Fai Marketing? Allora Forse è Meglio Che Non Leggi Qui.

Fai marketing? Allora forse faresti meglio a non leggere questo articolo, perché molto probabilmente ti tocca da vicino.

Oggi infatti voglio parlare di una pratica molto, molto diffusa fra i marketer che lavorano online ma che è ancora un tabù di cui si parla ben poco.

Sto parlando di uno degli strumenti più potenti per incrementare esponenzialmente le tue vendite: la bugia applicata al principio della scarsità.

C’Era Una Volta…

Io stesso, come cliente e studioso di diversi prodotti online, sono stato vittima (soddisfatta) di questo strano meccanismo. “Come soddisfatta?”, ti potresti chiedere. Ora ti spiego meglio.

Tutto cominciò nel lontano 2010 quando, deciso a fare il mio passo successivo nella conoscenza del marketing online, mi tentava l’opportunità di iscrivermi ad una membership che mi insegnasse le basi dell’online marketing (come creare il proprio blog e come monetizzarlo).

Com’è prassi, inserii il mio nome e la mia email per avere più informazioni. E più ascoltavo e più la cosa sembrava interessarmi. Ricevevo il materiale gratuito, ascoltavo le testimonianze di chi già ce l’aveva fatta (aveva creato il proprio sito e guadagnava) e la cosa mi caricava sempre di più. Ci credevo, era davvero possibile crearsi delle rendite online passive.

Passavano i giorni però, e ancora non avevo comprato. Il prezzo del biglietto di ingresso era una cifra non alta ma neanche troppo bassa, e ancora titubavo. Il motivo? La solita procrastinazione, che ci fa perdere tantissime opportunità.

Poi, tutto cambiò.

Fra un’informazione e l’altra venni a conoscenza del fatto che “la membership poteva chiudere da un momento all’altro, chi c’era c’era e chi NON c’era non c’era”.

Fu in quel momento esatto che corsi al computer e mi iscrissi.

Sono passati 4 anni dal lontano 2010 quando ascoltai quelle “parole magiche” che mi convinsero e la chiusura del corso non è mai avvenuta. Si era trattato insomma di uno stratagemma di marketing…una semi-bugia come mi piace definirla.

Perché semi? Perché dire “potrebbe” chiudere lascia ancora aperte entrambe le possibilità: che rimanga aperta indefinitamente o venga chiusa il giorno dopo.

Fast-forward di 4 anni e grazie anche agli insegnamenti della membership ho creato l’impero PersuasioneSvelata.com, ormai punto di riferimento in Italia per le tecniche di Persuasione pratiche più avanzate.

Le Grandi Piccole Bugie del Marketing $…

The_Subsidised_MineownerQuesto episodio mi fa ricollegare ad un argomento più ampio che è quello della bugia del marketing. Alcuni dicono che sia necessaria. Chi ancora non ha mai fatto marketing e lo guarda da lontano giura sui propri cari che non sarebbe mai disposto a mentire per denaro; per poi cambiare idea una volta che si ritrova a dover promuovere qualcosa.

Ma allora qual è la via giusta? Io so solo che se quel giorno non avessi sentito la semi-bugia, probabilmente avrei ritardato la mia iscrizione… o chi lo sa, forse non mi sarei proprio iscritto! E allora PersuasioneSvelata.com (il sito di riferimento sulla Persuasione in Italia) magari non sarebbe nato.

C’è un problema di fronte al quale si ritrovano tutti i marketer una volta che hanno creato qualcosa di valore. La gente fa resistenza. Chi è dall’altra parte dello schermo cerca disperatamente qualsiasi scusa buona per lasciar stare la carta di credito nel portafoglio. Ti odiano per averli convinti a cambiare mentre ti stanno inviando i loro preziosi soldi..

…e poi usano il tuo prodotto e ti ringraziano.

Da marketer quindi ci si ritrova di fronte ad un grande dilemma…

Il Grande Dilemma Dei Marketer

Io so che il mio prodotto ti può aiutare. So anche che facendo un marketing completamente onesto meno persone compreranno e quindi meno ne beneficeranno. Se aggiungo un pizzico di scarsità (“fra poco potrebbe chiudere”, “ti posso assicurare il prezzo solo fino alla mezzanotte di oggi”, “alla centesima copia chiudo le vendite”…) le vendite aumentano e la vita di un numero maggiore di persone migliora…Uso quest’arma o no? La discussione è ancora aperta.

Ovviamente non è necessario mentire spudoratamente. Ci sono vari modi di “mentire non mentire” che ci siamo inventati per lasciare in sospeso la verità, e te ne voglio svelare qualcuno.

  • “Le iscrizioni potrebbero chiudere.” (Ho detto potrebbe, non che chiuderanno)
  • “Ti assicuro il prezzo fino alla mezzanotte di oggi, poi non ti lamentare se domani lo trovi aumentato” (anche qui, perfettamente lecito se domani il prezzo è uguale)
  • “Negli ultimi tempi l’iscrizione è stata più tempo bloccata che aperta”

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Ecco, allora io pubblicamente voglio ringraziare quelli che mi hanno convinto con una semi-bugia a comprare tutti quei prodotti che poi mi sono stati utili. Perché è anche grazie a questi che ho raggiunto il livello di successo di cui vado tanto fiero.

Spero di averti dato, a te che stai leggendo, una prospettiva diversa su questo argomento. Se tu eri uno dei paladini della verità, che pensava che un-prodotto-si-vende-basta-che-sia-di-qualità ti ricordo due cose:

  1. Sai fare un panino più buono di quello del Mc Donald’s? E allora perché non sei milionario?
  2. Qualcuno (nessuno di famoso) ha scritto su Internet una citazione molto bella: “Niente di buono sarebbe realizzato se non fosse per l’ultimo minuto”. Una citazione che fa riflettere, sulla nostra purtroppo brutta abitudine di rimandare tutto.

Penso proprio che questo articolo scatenerà una bella discussione, forse anche qualche polemica.

Mi aspetto il punto di vista di tutti. Per cui se hai qualcosa da aggiungere, anche solo un “sono d’accordo o non lo sono”, usa il form dei commenti in basso.

Fallo ora, perché potrei decidere di chiudere la possibilità di commentare da un momento all’altro (ti ricordo che questo form dei commenti non è esistito molto più al lungo del suo periodo di vita 😀 )

PS: ho creato un gruppo privato su Facebook in cui discutiamo e analizziamo le tecniche di vendita, psicologia e persuasione di fronte a cui ci troviamo ogni giorno. Fai richiesta per entrare nella cerchia dei Persuasori.

Alla prossima,

Marcello

42 commenti

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  • Giulio Fabbri

    Ottima osservazione Marcello! Una bugia o una “mezza-verità” possono cambiare la vita di una persona quindi perchè non dirla? E’ logico che come in tutte le cose ci vuole la giusta misura, ma la cosa che conta alla fine deve essere il risultato.

    Chissenefrega se il tuo corso alla fine chiude o non chiude per davvero, l’importante è che possa veramente farti arrivare ai risultati che promette. Ci sono persone e sedicenti marketer (di cui ovviamente non farò il nome) che puntano il dito su alcuni trucchi del mestiere, senza considerare che se un corso è davvero valido, ci sta di esagerare un po’! D’altronde non facciamo marketing?

    Anche chi fa l’agente immobiliare puo’ sforare del 20% (per legge) nel presentare le reali dimensioni in metri quadrati di un’abitazione, ma l’importante è che ti venda il tipo di abitazione che ti promette o non ti freghi su altre cose ben più importanti. Questo è il vero limite che una persona onesta non deve mai superare

    Ciao e complimenti per l’articolo! 😉

    • Marcello Marchese

      Oh finalmente un primo commento 🙂

      Ci sono alcuni marketer che puntano il dito, è vero, e poi in generale noi italiani siamo esperti in questo.

      Purtroppo è facilissimo criticare, basta una solo “errore” o passo falso e in tanti sono pronti a puntarti il dito contro, senza però considerare il BENE che fai e tutta la fatica e il lavoro che ci hai messo.

      E allora forse ci dobbiamo impegnare anche un po’ noi, a fare di più i complimenti e a mandare quell’email di ringraziamento che ci prende 2 minuti ma può fare la differenza.

      Concordo con te: CHISSENEFREGA di una piccola bugia quando il vantaggio è molto più grande!

      A presto Giulio!

  • Mimmo

    Ciao a tutti ed a te Marcello.

    Io non sono d’accordo, almeno in parte.

    Cioè, se dico una bugia come quella indicata, che provoca scarsità, Tu ti iscrivi e ne hai i benefici come indicato. E tutto va bene.
    Se qualcuno lo fa e non ha i benefici indicati la bugia non ha un buon “fine”.

    Ma spesso chi lo decide è sempre l’utente (cliente che acquista il prodotto/servizio).

    Spesso non si tratta di oggettività (è buono, non è buono) ma di percezioni secondo chi acquista.

    Ma dal lato di chi fa quella dichiarazione, ne va della propria credibilità (ora parlo del lato del venditore).
    Se dico che potrei chiudere (anche il condizionale SI) le iscrizioni e ciò non avviene MAI, perdo credibilità verso chi non sta acquistando il prodotto (e vede che le dichiarazioni non corrispondono al vero) e verso chi ha acquistato il prodotto/servizio (Tu pensi che nessuno dopo aver acquistato quel prodotto si sia rammaricato a vedere che le parole del venditore fossero false???)

    Quindi come Tu stesso dovresti insegnarmi (perchè lo fai) le tecniche che partono da Robert Cialdini (Persuasione) dovrebbero avere una COERENZA. Altrimenti alla lunga non sono così efficaci.

    Concludo con questa: Ovviamente anche il condizionale NON mette al riparo da eventuali critiche la sua frase.
    Chi non ha un vantaggio dalla membership può usare quella frase per dare una recensione negativa o commentare ovunque per screditare invece se sei chiaro questo accade (la gente che criticherà ci sarà sempre) ma meno spesso.

    Questo il mio pensiero.

    Un Saluto

    • Marcello Marchese

      Ciao Mimmo,

      Concordo e non concordo. Ora ti spiego. E’ vero ,ci saranno alcune persone che si arrabbieranno con te perché non hai rispettato la tua “promessa”.

      Alcune persone si arrabbieranno. La risposta di alcuni marketer italiani a volte è stata: “Ma vuoi dire a ME come gestire il MIO business?”. Ovviamente non è una risposta soddisfacente secondo me, perché quelle persone si sono iscritte ANCHE in base a qualcosa che poi non hai fatto (quindi le hai un po’ deluse fin dall’inizio).

      Dall’altra parte però ci sono tutte quelle persone (e ti assicuro che sono molte) che non si sarebbero iscritte se non avessi messo questo (finto) limite.

      Persone che si troveranno bene e che ti lasceranno testimonianze positive e così via.

      Vale la pena in questo caso infastidire qualcuno per far felice molti altri? Evidentemente sì.

      Un caro saluto,

      Marcello

  • Merc

    Giorgio Mastrota lo fà da anni con i materassi.

    • Mimmo

      Merc, non l’ho scritto prima io nel commento ma volevo farlo.

      Infatti la pubblicità Eminflex di cui lui è protagonista FA RIDERE.

      Fosse anche il miglior prodotto del Mondo (e non lo è per molti, anzi) non lo comprerei MAI.
      Mi sentirei sempre preso in giro.

      Il cliente può fare una cattiva pubblicità paurosa in questo “NUOVO MONDO”

      • Daniele Mariotto

        Io quelle opinioni negative me le terreni per me.
        E se qualcuno lo dicesse non ne terreni molto conto almeno che non sia una critica motivata

    • Marcello Marchese

      Ahah 😀

  • Antonio

    Ciao a tutti !!
    Il principio di scarsita’ e’ purtroppo impiantato nel nostro dna da miliono di anni probabilmente , ma io credo che il copywriting alla fine non faccia altro che muovere un nostro reale bisogno , penso che il messaggio non avrebbe toccato chi non aveva la reale necessita’ di cambiare la propia vita.

    • Daniele Mariotto

      Sono d’accordo con te

      Daniele

    • Marcello Marchese

      Ciao Antonio! Sicuramente però avrebbe ritardato l’iscrizione di molte persone “toccate” dal messaggio, non pensi?

      Un caro saluto,

      Marcello

  • Alessandra

    Ciao Marcello 🙂

    Vuoi che ti dica la mia… Amo l’onestà (come tutta la gente perbene credo), ma credo altresì che se dovessimo aderire al 100% a un’etica che ci fa dire le cose esattamente come stanno senza mettere un po’ di pepe in quel posto, saremmo vittime di una lampante dabbenaggine 😉

    Sul campo questo si impara con il sorriso…

    In fondo, chi vuol credere alla bontà dei tuoi prodotti sa bene che quello che annunci ‘potrebbe’ non essere tutto sempre vero, ma conosce la qualità del loro contenuto e della persona che ha davanti, ed è anche più contenta di chiudere un occhio e lasciarsi ispirare… Non escludendo l’onestà dal proprio operato.

    Dicendo sempre la pura verità senza ‘peparla’ un po’, d’altronde, si perdono le migliori occasioni di vendita e di semina-raccolta ;-.)

    E più che probabilmente, quel che ho venduto io in giro sicuramente è anche grazie a questa ‘tecnica’, se così vogliamo chiamarla.

    PS. No refunds finora 😉

    Grazie di esistere!!!!!!! 😀

    • Marcello Marchese

      Ciao Ale! 😀

      Grazie per il tuo commento. Esatto, hai messo in risalto una cosa importante:

      “Il lasciarsi ispirare”.

      Le parole ci fanno sognare e anche se il lettore sa bene che non sarà tutto rose e fiori, per un attimo sogna e anche la sua vita diventa un po’ meno monotona.

      Il fatto che non ricevi richieste di rimborso significa che veramente i clienti sono super soddisfatti, complimenti!

      Un caro saluto,

      Marcello

  • Gabriele Garraffo

    Questo articolo mi appassiona 🙂

    Io penso che la scarsità debba essere reale, se non è reale, poi viene sgamata. Io penso che non si debba mentire, perchè se la scarsità di materializza, e quindi veramente il prezzo aumenta o il prodotto non è più disponibile, non c’è nessuna menzogna.

    Logicamente il quanto aumentare il prezzo, oppure il fatto di limitare le copie debbano essere attentamente valutati, altrimenti si rischia di fare un grosso buco nell’acqua.

    • Marcello Marchese

      Ciao Gabriele,

      Grazie per il tuo commento. Purtroppo come dici a volte la scarsità si scontra con la volontà di tenere sempre la membership aperta o il prezzo fisso. In quel caso come risolveresti?

      Un caro saluto,

      Marcello

      • Gabriele Garraffo

        Se si vuole mantenere una membership aperta, e non si volesse mentire, la scarsità secondo me dovrebbe essere incentrata non tanto sul fatto che il prezzo aumenti, oppure sul fatto che tale membership verrà chiusa (dato che vogliamo mantenerla aperta), ma piuttosto sul tempo che il potenziale cliente perderebbe dal non acquisto di tale membership.

        Della serie “Ecco cosa ti succederebbe se non entri ora…”

        Non so se mi sono spiegato.

  • Sebastiano

    Ciao Marcello
    il tema del confine tra verità e fiction discorsiva mi affascina da sempre!

    Come hanno detto in tanti prima di me… è ovvio che su un piano puramte “morale e astratto” tutti saremmo propensi a dire che la verità è preferibile alla menzogna, ma già sarebbe discutibile un scelta che debba operrsi solo tra questi due estremi: veritàmenzogna

    Credo sia facile capire che quando andiamo sul piano reale, dei discorsi di tutti i giorni o delle pagine di vendita dei nostri siti… sia più complesso e le sfumature tra il bianco e il nero sono moltissime.

    Da una parte perchè non sempre è così chiaro cosa sia la “verità” e dall’altra parte perchè alle volte una “sana bugia iniziale” può portare ad una “verità finale” maggiore.

    Se per convincerti a conoscere una verità (o almeno quella che io credo in buona fede che lo sia) devo usare una “bugia”… forse mentendo ti faccio un servizio?!

    D’alrta parte… vi è una certa probabilità che la storia che tu ci hai raccontato sia in parte romanzata e cioè in parte vera e in parte ammantata di fiction… eppure tu lo fai per farci capire che te ne intendi di marketing (il vero messaggio persuasivo di questo articolo) e fai benissimo a fare così, perchè le prove che offri sono tangibili.

    Se prometti di insegnare ad essere persuasivi usando il potere delle “menzogne a fin di bene”… per vendere il tuo prodotto devi dimostrare di sapere quello che dici e quindi devi dire qualche “menzogna a fin di bene” 🙂 VERO?

    Concludo facendoti i complimenti per la mossa…

    Bravo Marcello!

    Sebastiano Todero

    PS-1: Naturalmente tutto quello che ho scritto potrebbe non essere completamente vero ma solamente verosimile… e magari l’ho scritto per far capire come vedo il mentalismo-positivo.it 🙂

    PS-2: ho applicato bene i tuoi consigli di marketing ? 🙂

    PS-3: Un abbraccio sincero (sincero veramente) a tutti!

    • Marcello Marchese

      Ciao Sebastiano!

      La storia non è romanzata, il significato (sebbene non ricordi le parole esatte) era proprio “potrebbe chiudere da un momento all’altro”.

      A questo punto ci sono vari spunti:

      1) Nella membership mi hanno realmente mentito dicendo questo, oppure no perché il server che ospita il corso potrebbe essere attaccato da un gruppo di hacker da un momento all’altro e i proprietari per un caso sfortunato possono perdere i backup? Improbabile, ma è una possibilità no?

      2) Anche io ho usato la tecnica della simil-menzogna in questo articolo dicendo “sono stato vittima di una bugia? Dipende da come interpreti il punto #1 !

      Il confine tra verità e menzogna è, come hai fatto notare, molto sottile e dipende anche dall’interpretazione che una persona gli assegna.

      Bello anche l’altro spunto su cui ci sarebbe molto da riflettere quindi aspetto i pareri di tutti…se devo mentire per poi mostrarti una verità maggiore, ti sto facendo un favore? Come la prendi se poi scopri che ti ho mentito?

      Un abbraccio anche a te!

      Marcello

  • Cetteo

    Io provo a vederla da un’altro punto di vista: molte persone “vogliono” sentirsi raccontare una bugia (o una verità alternativa). Spesso davanti al bivio se accettare o no di fare un acquisto, quando la parte razionale del cervello è contraria mentre quella irrazionale invece è propensa, la bugia che ci viene raccontata non è altro un’ancora, un alibi che ci permette di far pendere la bilancia cerebrale verso l’emotività. Ecco perchè “tutte” le vendite sono emozionali: perchè trovano il terreno fertile in chi vuole, probabilmente a livello inconscio, che gli si racconti anche una mezza verità pur di dargli la possibilità di un’alibi per cedere al loro bisogno di acquistare. Quello che mi chiedo è: è nata prima la bugia o la necessità di farsela raccontare???

    • Marcello Marchese

      Ciao Cetteo,

      Questo è un ottimo punto di vista…grazie per il commento

      Marcello

  • Matteo

    Ciao Marcello, interessante articolo ed interessante tecnica per ottenere molti “mi piace” 😉

    Con le parole si può certamente giocare ed è vero che spesso bisogna superare la resistenza del cliente per il suo stesso bene, però in ogni caso, bisogna mantenere una certa etica per non passare da “fanfarone” e perdere così la credibilità.

    Personalmente se qualcuno mi dice e scrive una menzogna, io non mi fiderò più di lui e quindi neanche comprerò da lui.

    Nel caso della membership, il fattore scarsità+urgenza poteva essere gestito in modo diverso e più elegante. Tipo “Al raggiungimento dei primi x iscritti, il prezzo potrà raddoppiare” per poi dire “viste le numerose richieste e il momento di crisi economica, per andare incontro agli utenti abbiamo deciso di mantenere, momentaneamente, lo stesso prezzo promozionale”

    Oppure “Per garantire ad ogni studente di essere seguito nel modo migliore, le iscrizioni probabilmente chiuderanno molto presto” …e poi dire “abbiamo potenziato il numero di moderatori in modo da non chiudere le iscrizioni e lasciar così fuori tutte quelle persone che vogliono veramente vivere con le proprie passioni…”

    Giusto un paio di esempi volanti per farvi capire come la penso 😉

    Ciao!!!!
    Matteo

    • Marcello Marchese

      Ciao Matteo!

      Grazie per il commento. Ottimi spunti per gestire la scarsità border-line…si possono applicare facilmente se fai un lancio con data prefissata, ma non così facilmente se la membership è aperta continuamente (non puoi semplicemente inserire questa frase in uno dei tuoi video pre-registrati al mese X), in quel caso come faresti?

      Un caro saluto,

      Marcello

  • Emanuel

    Ciao Marcello! Sono Completamente d’accordo con il punto di vista citato poc’anzi , una bugia o una mezza verità poco importa se può cambiare la vita di una persona in meglio, come lo è stato anche per me prima di venire a conoscenza del marketing online e dei sui più profondi meandri e rimanerne cosi affascinato da avventurarmi e intestardirmi nel volerne sapere sempre di più e quindi di conseguenza anche aumentare il mio bagaglio di conoscenza in merito, quindi non posso che essere d’accordo nell’usare “le Bugie Dell’Internet Marketing” se queste sono utilizzate a fin di bene! 🙂

    • Marcello Marchese

      Ciao Emanuel!

      Benvenuto in questo blog e nel mondo dell’Internet Marketing allora,

      io ci andrei piano a dire “avanti tutta con le bugie dell’Internet Marketing!!”
      perché:

      1) Io ho analizzato solo un caso di una simil-bugia (non totale) che a me è servita in questo caso
      2) Questa però è stata la mia esperienza e non so quella di altri (anche se immagino positiva)
      3) Se menti in modo spudorato o tanto per mentire, come hanno detto anche altri, perdi credibilità agli occhi del tuo pubblico

      Con questo articolo non voglio far passare il messaggio che l’Internet Marketing significa mentire o che mentire è OK, ma solo che io ho vissuto un caso in cui questa situazione è stata utile e favorevole anche al cliente (me) oltre che al venditore

      Un caro saluto,

      Marcello

  • MAURO

    Ciao, non metto mi piace prima di aver letto, ma il tuo modo per vendee il tuo libro questo NON MI PIACE.

  • Emanuele

    Scarsita…. basta cercare su internet offerte telefoniche e adsl… scrivobo l’offerta scade il 24 del mese. Poi ti colleghi il giorno dopo e l’offerta scade il 25 e cosi via. Oppure se scade domani… domani ti colleghi e scade tra una settimana… mettono il fill della data calcolato via codice cosi diventa relativo alla data attuale. Cosi facendo ogni volta che vedo una offerta limitata non la compro perche so di poter aspettare. Tutta questa scarsita genera l’effetto contrario alla fine.

    • Claudia

      @Emanuele, è la risposta che preferisco fin’ora; Marcello, non me ne volere, ma io ho finito per fare, che quando chiudo, chiudo, e quando apro, apro, e la gente lo sa che non faccio bugia o sconti sul tempo. All’inizio, come dici tu, ho provato a fare i giochetti, e ho capito a mie spese che ne andava di mezzo la mia credibilità. Ora mai più, e la gente, lo sa che quando chiudo, chiudo sul serio.
      Poi sai c’è nicchia e nicchia, ma io credo che la serietà, e soprattutto un certo grado di sincerità, accrescano anche la credibilità in ogni professione.
      Marcello, complimenti per il sito, e bellissimo articolo 🙂
      Ti leggo sempre più che volentieri 🙂

  • Flavio61re

    Ciao Marcello ed un saluto anche ai tuoi lettori.
    Permettimi la franchezza, concordo con Mauro.

    E’ vero che ormai è permesso di tutto, nel marketing come nella vita di tutti i giorni, ma cliccare sul mi piace addirittura dopo aver letto solo il titolo, mi sembra troppo.

    Ti seguo da sempre e so che sei una persona seria e preparata, ed è per questo che mi auguro fortemente che ti sia solo “scivolato il piede dalla frizione”.
    Oppure dimmi che è solo un test…
    Stà di fatto che il tuo articolo, io non l’ho letto, e questo mi dispiace moltissimo.

    Capisco il marketing, capisco l’importanza della viralità, capisco molte cose…, anche quelle che non condivido.
    Ma ho una vocina dentro che mi dice di non prestare il fianco a queste “nuove tattiche del menga” che stanno prendendo piede in Italia.

    Marcello, dimmi che è solo un test… Perchè se è questo che deve fare chi vuole raggiungere ottimi risultati economici nel web (cosa che non credo assolutamente), significa che è giunta l’ora, almeno per me, di ritirarmi in un convento.

    Prima però permettimi…
    Sei una persona di spessore, e non hai bisogno di usare questo tipo di armi.

    Scusami se mi sono permesso, ma di tanto in tanto, anche a me scivola il piede dalla frizione.

    Buon lavoro

    Flavio Carretti

    • Marcello Marchese

      Ciao Flavio,

      Oh my God, Marcello. Hai chiesto addirittura un ‘Mi Piace’ per leggere un articolo, che scandalo! 🙂

      Scherzi a parte:

      1) L’articolo è gratuito. Ho impiegato del tempo per scriverlo e il mi piace è un piccolissimo contribuito che mi puoi dare per diffondere le conoscenze di questo blog

      2) Conosci la qualità dei miei scritti per cui sai cosa aspettarti dopo il mi piace, ma volendo puoi scegliere liberamente di non cliccare oppure di “annullare” il tuo mi piace dopo la lettura

      Un caro saluto,

      Marcello

      • Flavio61re

        Ho capito… NON era un test.

        Valuterò per bene la possibilità di andarmene in pensione.
        In ogni caso…

        Buon lavoro

  • Fulvio

    Ciao Marcello,
    Io penso che il presupposto perché un business possa essere ritenuto etico, sia prima tra tutte la sincerità, la trasparenza.
    Io mi sto affacciando al mondo dell’internet marketing da poco ma sono molti anni che sono nel commercio classico off-line dove valgono le stesse regole.
    Proprio qui viene il punto! L’etica vale tanto on-line quanto off-line. Le bugie off-line forse le abbiamo dimenticate, ma sono sempre esistite dai tempi di mio nonno….
    Forse bisognerebbe essere tutti meno bacchettoni e disillusi e vedere il commercio per quello che è.
    Io insegno ai miei figli la sincerità e la correttezza , ma contemporaneamente gli faccio aprire gli occhi sui tranelli della pubblicità e sulla magia nera della persuasione!!!
    Tu Marcello puoi fare come vuoi, intanto comprerò sempre i tuoi prodotti, ogni volta che saprai dimostrarmi di aver fatto un’altra bella opera.
    Ho avuto modo di conoscere e provare la tua serietà commerciale, quando persi i tuoi file dal pc e tu prontamente mi diedi assistenza.
    Penso che in fondo ognuno decida di gestir la come vuole, sta al cliente finale la decisione di pagare e di informarsi bene prima.
    Una volta se comparvi un enciclopedia per strada, con una firma eri rovinato e non potevi ripensarci più . Oggi invece se un e-book di Marcello non ti va, puoi sempre chiederne il rimborso !
    Questo mi sembra un grande passo verso un commercio etico.
    Ciao a tutti e complimenti a Marcellino

    • Marcello Marchese

      Ciao Fulvio, grazie per il tuo commento! Lo ripeto sempre nelle mie lettere di vendite che voglio solo clienti super-soddisfatti, mi fa piacere che tu ne sia un esempio e ti sia trovato bene,

      Un caro saluto,

      Marcello

  • michelangelo

    Ciao Marcello, buon articolo che suscita contrapposizioni,…
    da parte mia penso che una bugia ..a fin di bene, puo’ avere giustificazione… il punto è
    a chi va il bene,… se va in direzione del prossimo direi ok,
    ma se va in direzione opposta ahi ahi……risulta a mio avviso screditante e alla lunga controproducente!
    Nel caso Tuo e del tuo Mentore che anch’io ho seguito, si da per certo che la profondità ed il valore dei contenuti abbiano recato solo benefici al prossimo, io x i contenuti che posso dare al momento non oserei usare tale tecnica almeno sino a quando la professionalità emerga prorompente.
    evviva il marketing Italiano.

  • Vanni

    Molto interessante e utile!
    Grazie.

  • francesca

    Ciao Marcello, anch’io come altri sono convinta che la verità e la coerenza sono le armi principali attraverso il quale non perdere i propri clienti… questo però non vuol dire secondo me dover per forza essere realmente sinceri, si può anche semplicemente sembrarlo.
    Se il servizio offerto é realmente valido, convincere il cliente utilizzando varie tecniche (se naturalmente non vanno a danneggiarlo) non é un problema.
    Qualsiasi prodotto o servizio ha bisogno che si crei un po di pressione, altrimenti l’indecisione verso qualcosa di nuovo spingerebbe sempre chiunque verso il non acquistare nulla…
    sicuramente la non chiusura della partneriship non crea un reale disagio, e non per forza va vista come un’incoerenza tale da far perdere di credibilità… si può sempre rispondere con gentilezza e cortesia qualcosa che all apparenza può sembrare reale, come” abbiamo rivalutato le nostre scelte iniziali, ci stiamo lavorando, vogliamo approfondire la cosa, stiamo facendo un esperimento, abbiamo deciso di crescere” ecc… infondo spesso si dice che solo gli stupidi nn cambiano mai opinione!

  • Francesco

    Bell’articolo Marcello! Io personalmente uso le tecniche di vendita basate sulla verità soprattutto su dati certi più che su “condizionali”. Durante un lancio dico chiaramente che alle ore TOT del giorno TOT il prezzo aumenta…E così accade SEMPRE! Non dico potrebbe cambiare il prezzo… E i risultati direi che sono buoni. Alla fine esistono innumerevoli tecniche di vendite, molte che sono diametralmente opposte a tante altre; ma che garantiscono comunque un ottimo successo. L’importante alla fine è usarle, ma sapendo che lo scopo è quello di incassare facendo felice il cliente e rispettando la sua fiducia.

    Grazie 🙂

    Francesco

  • Marco Scabia

    Eh si. La Scarsità è uno dei trigger mentali più potenti.

    Lasciatemi andare contro corrente 🙂 … secondo è etico usare la scarsità nel momento in cui si fa marketing.
    Partendo dal presupposto che non è possibile convincere qualcuno a fare (acquistare) qualcosa che non desidera fare. Ciò che la scarsità produce è costringere la persona a uscire dalla procrastinazione (che non è comunque, in nessun modo, produttiva) e obbligarla a prendere una decisione: SI o NO.

    In questo senso la scarsità è positiva ed aiuta le persone a non restar li, inutilmente indecise.

  • Italo Cillo

    Ciao Marcello,
    al di là delle controversie che questi argomenti suscitano, sollevi spunti di riflessione interessanti, dunque complimenti.
    Chi vuole approfondire questo argomento (ed entrambe le facce della controversia) può leggere “tutti i marketer sono bugiardi” di Seth Godin:
    http://www.amazon.com/All-Marketers-Are-Liars-Works/dp/1591845335
    interessante perché parla anche della forza delle STORIE
    Saluti affettuosi e buon proseguimento 🙂
    Italo

    • Marcello Marchese

      Ciao Italo! Ottimo spunto, lo inserirò nella mia lista degli ebook da leggere.

      Un caro saluto,

      Marcello

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