Hai presente quando guardi un film e ti emozioni come se stessi vivendo tu quella situazione?
O quando pensi ad un evento gioioso ed immediatamente ti sale quell’energia positiva che ti serviva?
Introduzione
Qualche giorno fa ho partecipato ad un Corso di Ipnosi con il dottor Giuseppe Vercelli. E’ stata un’esperienza molto interessante che mi ha fatto capire meglio cosa sia l’ipnosi e a cosa può servire (l’ipnosi ha tantissimi usi: soprattutto terapeutici e per il miglioramento delle performance).
Se c’è una cosa che mi è rimasta da questo corso è un discorso molto semplice ma allo stesso tempo molto potente: la nostra mente non distingue cioè che è immaginato in modo vivido da ciò che abbiamo vissuto.
Cosa hanno fatto?
Hanno effettuato una scansione del cervello a persone che stavano vivendo un’esperienza particolare e hanno “scattato la fotografia” delle aree del cervello che si attivavano. Successivamente hanno effettuato la stessa scansione a persone questa volta sotto ipnosi, alle cui si diceva di immaginare quella situazione.
Il risultato: si attivavano le stesse aree del cervello e con una magnitudo molto vicina a quella reale.
Cosa significa questo?
Il Metodo di Immaginazione Sotto Ipnosi
Beh sicuramente molte cose..ma la cosa più importante è che puoi sfruttare questo “bug” del cervello a tuo vantaggio.
Supponiamo che tu debba affrontare una nuova esperienza, come per esempio un colloquio di lavoro in un’azienda importante. Non l’hai mai fatto e allora la tensione è al massimo.
Attraverso l’ipnosi puoi risolvere questo problema semplicemente entrando in stato di trance (magari aiutato da un esperto che ha studiato ipnosi o scaricandoti qualche audio di auto-ipnosi guidata) e poi immaginandoti la scena del colloquio: tu che esponi le tue qualità sicuro di te, senza intoppi e l’intervistatore che sorride e ti fa i complimenti.
Puoi ripetere questo esercizio 5-7 volte e dopodiché il colloquio vero e proprio ti sembrerà qualcosa di quasi scontato, di già vissuto.
Ed è lo stesso procedimento che poi seguono gli atleti professionisti prima di una gara, rivivendola più e più volte nella loro mente per ottenere veramente il massimo.
C’è da dire che anche se non sei sotto ipnosi comunque immaginandoti la scena le stesse aree del cervello si attiveranno come se la stessi vivendo, anche se in misura minore. Allo stesso modo puoi anche fare delle prove reali in cui fingi di avere l’intervistatore di fronte a te.
Fai pratica in questo modo e ti assicuro che otterrai risultati spettacolari, ovviamente aspetto i tuoi commenti se hai qualcosa da condividere a proposito!
Marcello


Ciao Marcello,
bello quest’articolo!
Anch’io faccio esercizi di visualizzazione allo scopo di dare il meglio quando mi troverò realmente nella situazione in precedenza immaginata, e devo dire che sono davvero utili: è come fare un training mentale dell’esperienza che andrò a vivere…bellissimo! Per fortuna che esiste questo “bug” del nostro cervello: ci risparmia un po’ di fatica fisica e ci “costringe” (nel senso positivo del termine) ad usare la mente in modo più consapevole.
Un caro saluto
Marta
Hai proprio ragione Marta!
Io personalmente l’ho usato prima della conferenza online che ho tenuto mercoledì scorso, è stata una bella esperienza e devo dire che visualizzarla e fare pratica prima è stato SUPER UTILE, praticamente era come se già ne avessi fatta 10 prima
Ciao!
Marcello
Caro Marcello
l’ipnosi è un argomento che mi ha sempre affascinato… ci proverò!
Quindi se non ho capito male, il consiglio è quello di esercitarsi con la regressione guidata scaricata da internet e pensare a una situazione come la si vorrebbe per alcuni giorni di fila? A me servirebbe per questi colloqui che non riesco a passare….Sapresti qualche audio di autoipnosi da consigliare esclusivamente per i colloqui di lavoro?
Ciao Emilio,
per regressione si intende un ritorno al passato, quello che dovresti fare tu invece è andare in trance e immaginarti il momento del colloquio, purtroppo non conosco nessun audio specifico per i colloqui di lavoro ma già “simularlo” recitandolo ti aiuterà moltissimo, immaginatelo vividamente o recitalo nel modo più reale possibile
A presto
Marcello
Le cose sono due, prima di entrare in trance fai delle dichiarazioni al tuo subconscio,poi secondo degli schemi di autoipnosi eriksoniana vai in uno stato alterato e “aspetti” che il subconscio lavori…
Oppure, trovi degli audio di induzione di trance, e a seguire, dopo un certo lasso di tempo, ci registri gli ordini vocali che hai deciso.
Ancora meglio se registri la tua voce anche per andare in trance, in questo modo rimane il rapport.
Ma non s’improvvisa, bisogna fare un pò di pratica e consiglio qualche libro di Ipnosi Eriksoniana o di Bandler/Grinder.
Il metodo dell’immaginazione qui descritto è utile, ma la suggestione ipnotica è più efficace.
Complimenti, bel sito!
Grazie Alessio
Esatto! Sono perfettamente daccordo,questo articolo rispecchia perfettamente ciò che dobbiamo fare..anche se non è proprio tutto..bravo! e complimenti per il blog.
Nikolas.
ciao Marcello, frequentando varie scuole di pensiero pnlistico…l ho sentita varie volte questa tecnica…e veramente ottima ed efficace specie se usata in 21_30 giorni…su specifiche “problematiche”sei sempre eccellente nei contenuti.
Carmelo.
ti prego di raccomandare la musica bella per ipnotizzare,grazie.
Ciao Linda,
Durante l’ipnosi classica è meglio silenzio assoluto oppure musica rilassante che favorisce l’introspezione. Dovrebbe essere però abbastanza monotona perché i cambiamenti improvvisi possono distrarre e portare fuori dalla trance. Meglio il silenzio secondo me.
Marcello
Ciao Marcello, ottima spiegazione. Io quando so di dover parlare con qualcuno di cose importanti continuo a ripetere ciò che vorrei dire nella mente, a volte anche ad alta voce. Poi però quando mi ritrovo a parlare davvero ci metto meno energia e convinzione, perché è una cosa che ho già teoricamente vissuto. Anche se quando l’interlocutore mi interrompe perdo il filo e cado nel panico.